Kan Xuan "Millet Mounds"

KAN XUAN, MILLET MOUNDS. NOTE A MARGINE DELLA 55 BIENNALE DI VENEZIA (2013)

Kan Xuan "Millet Mounds"
Kan Xuan “Millet Mounds”

Alcune brevi riflessioni su un’interessante opera di Kan Xuan, Millet Mounds (2012).

L’opera si compone di oltre 200 piccoli schermi, ognuno dei quali trasmette, in loop, un video con una sequenza rapidissima di foto. Ogni sequenza documenta una tomba imperiale cinese e il suo modo di entrare o meno in relazione con gli abitanti del luogo. Il titolo stesso nasce dal sostantivo usato dagli abitanti dei villaggi in Cina settentrionale per riferirsi ai tumuli tombali che essi vedono come mucchi di covoni di grano. Tumuli, dettagli archeologici, alberi, piante, strade, volti, biciclette, festoni: tutto entra nella narrazione di Kan Xuan

Un paesaggio interiore ed esteriore, dunque, spesso lontanissimo dai luoghi e dagli stereotipi del turismo di massa, in quanto molti di questi sepolcri sorgono in luoghi remoti e dimenticati.

Nell’ottimo articolo che Tom J.L. Baxter ha dedicato a questa artista, si legge:

“In ogni caso, il proposito di Kan Xuan non è fornire spiegazioni sulla storia di queste tombe, ma piuttosto di intraprendere una duplice esplorazione della loro realtà presente. L’artista si concentra, in primo luogo, sulla composizione di questi eccezionali peasaggi ibridi e sul modo in cui le creazioni umane e quelle naturali si sono reciprocamente mescolate. In secondo luogo, Millet Mounds si concentra sul significato dell’essere nel presente e immersi in un’interazione quotidiana con un paesaggio del passato, cioè su come le persone nella vita di tutti i giorni entrino in rapporto e comprendano questo ambiente così particolare”.

Ora, se è vero che Millet Mounds indaga un ibrido tutto contemporaneo, cioè l’intersezione dell’oggi con un oggetto del passato, è tuttavia possibile ravvisare un interessante parallelismo con una famosa pellicola degli anni Quaranta.

Ciò a riprova del fatto di essere di fronte a un’opera che affronta uno dei grandi temi esistenziali nonché artistici: il tempo.

Il film in questione è “Primavera in una piccola città” di Fei Mu, la cui trama, piuttosto semplice, ruota attorno al classico triangolo amoroso, ai drammi interiori, al dilemma tra doveri familiari e il sogno di un amore giovanile.

L’elemento interessante risiede nel fatto che i protagonisti, in ben 4 sequenze diverse, parlano della propria vita, o di un momento di essa, mettendola in relazione alle antiche mura della cittadina, di cui peraltro non si vedono che frammenti.

Ora, questa relazione crea uno stato d’animo particolare nei personaggi, una sorta di una vaghezza tra ciò che è e ciò che avrebbe potuto o potrebbe essere.

Una tema, dunque, trattato con una sensibilità talmente moderna da essere stato, il film, rifiutato, per decenni, dal Partito Comunista Cinese che vi ravvisava un inaccettabile disimpegno politico, nonché un’involuzione reazionaria piccolo-borghese (rivalutato negli anni Ottanta, il film, viene attualmente annoverato tra i grandi classici cinesi).

Degno di nota è proprio questo sentimento di indeterminatezza che le immagini di Kan Xuan condividono, in modo del tutto inconsapevole evidentemente, con il film.

L’artista Kan Xuan impegna il proprio sguardo sulla Cina contemporanea e su come il passato vi entri in relazione.

Ne nasce un’epica del vissuto che, pur concentrandosi sul presente, allude a un sentimento di lontananza dei singoli, non a caso ripresi alternativamente alle tombe e alla natura, come a evocare una riflessione sul passare del tempo e sulle stratificazioni storiche dei luoghi e delle comunità che li abitano.

MILLET MOUNDS

http://tomjlbaxter.wordpress.com/2013/03/17/kan_xuan/

http://ucca.org.cn/en/exhibition/kan-xuan-millet-mounds-2/

PRIMAVERA IN UNA PICCOLA CITTA’

Film http://www.youtube.com/watch?v=VN_iu_1kVjA

Recensioni

http://archiviostorico.corriere.it/2010/ottobre/20/riscoperta_Fei_regista_censurato_dalla_co_9_101020076.shtml

http://www.cinetecadibologna.it/areastampa/c_546

PRIMAVERA IN UNA PICCOLA CITTA’ (trascrizione dialoghi)

http://mclc.osu.edu/default.htm

Directed by FEI MU

Translated by Andrew F. Jones

Trad ita NGravitystudio

VOCE FUORI CAMPO

minuto 1 (Yuwen, la moglie, cammina lungo la muraglia della città)

Vivere in una piccola cittadina, condurre un’esistenza in cui non cambia mai nulla. Ogni giorno, dopo aver comprato da mangiare, amo camminare per un po’ lungo la sommità delle mura cittadine. Ormai è divenuta un’abitudine….Camminando sulla muraglia, mi sento come se mi fossi lasciata questo mondo alle spalle. I miei occhi non vedono più nulla. La mia mente è vuota. Se non fosse per il cestino pieno di cibo e per i medicinali per mio marito, potrei evitare di andare a casa per l’intera giornata.

minuto 32   (I 4 personaggi passeggiano lungo le mura cittadine)

Yuwen, la moglie: “Usciamo per una passeggiata; nessuna meta in mente in particolare. Finiamo per arrivare alle mura della città. Cammino dietro di loro. Ma lui, si ferma e mi aspetta”.

minuto 35-36

Zhang Zhicheng, il dottore: “Dopo colazione, trova una scusa così che possiamo uscire per una passeggiata insieme. E parlare”.

Yuwen: Dove andiamo?

Zhang Zhicheng, il dottore: “Alle mura”.

(Presso le mura)

Yuwen, la moglie: “Un sentimento di vulnerabilità. su queste vecchie mura crollate e scavate”.

Zhang Zhicheng, il dottore: “Come ti senti a trascorrere la vita quassù?”.

Yuwen, la moglie: “Stare così….beh potrei trascorrerci l’intera giornata”.

minuto 45

Zhang Zhicheng, il dottore: “Sembra che tutti voi amiate venire quassù, sulla sommità delle mura cittadine, a trascorrere un po’ di tempo. Come mai?”.

Dai Xiu, la sorellina: “A ben guardare è l’unico posto interessante in città. Potresti camminare sulle mura per sempre e accorgerti guardando in lontananza che non riesci a distinguere alcunchè tanta è la distanza allora inizi a capire che il mondo dopotutto non è così piccolo. (…) Prendi ad esempio Sorella maggiore, ogni giorno, dopo la spesa, passeggia sulla muraglia. Forse è l’unico modo che ha di evadere, e solo per questo trova il coraggio di andare avanti”.

.

Kan Xuan "Millet Mounds"
Kan Xuan “Millet Mounds”

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s